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I viaggi di orme #1

Nelle peregrinazioni quotidiane a caccia di storie, può capitare di imbattersi in luoghi e persone che con un dettaglio, un gesto, una parola, raccontano secoli di vita di un intero territorio, aprendo le porte a un meraviglioso viaggio nel tempo attraverso una poliedrica regione: le Marche. Oggi ...

Orme lauretane. Parte l’avventura!

15 ottobre 2014. Nasce Orme lauretane s.n.c. Un'idea, inizialmente dai contorni poco netti, poi un progetto più strutturato, infine una start-up per il turismo, in forma di impresa, premiata dalla Regione Marche attraverso il bando Giovanidee dell'Assessorato alle...

@2017 Orme Lauretane. Associazione di Promozione Sociale. C.F. 93150660426

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I viaggi di orme #1

ottobre 16th, 2015 by

Nelle peregrinazioni quotidiane a caccia di storie, può capitare di imbattersi in luoghi e persone che con un dettaglio, un gesto, una parola, raccontano secoli di vita di un intero territorio, aprendo le porte a un meraviglioso viaggio nel tempo attraverso una poliedrica regione: le Marche.
Oggi noi di Orme siamo a Casteldurante, bella cittadina in Provincia di Pesaro-Urbino, abbracciata dalle boscose colline che digradano morbide dal Massiccio del Nerone, e lambita dal Metauro, che proprio sotto la rocca fa un’ampia ansa a racchiudere tutto il centro storico. Un piccolo borgo ai piedi delle montagne pesaresi, quasi sconosciuto se paragonato a Urbino, ma dai trascorsi aristocratici altrettanto grandi, fissati nelle possenti architetture del palazzo ducale.
Ribattezzata Urbania da Urbano VIII nel 1636 -come ricorda la lapide affissa sulla facciata del Palazzo del Comune, sotto il caratteristico stemma papale dei Barberini- l’antica Casteldurante racchiude un virtuoso passato di ferventi attività artistiche e artigianali incentrate sulla produzione delle maioliche, che oggi rivive nelle collezioni dei musei, nell’attività dell’Associazione Amici della Ceramica, nei minuti dettagli della città, ma che soprattutto si rinnova costantemente nelle vivaci botteghe locali. Come quella di Giuliano, in Piazza Cavour, che gentilmente ci accoglie per raccontarci delle proprie creazioni, di terre, colori e cotture, di suggestioni artistiche e richiami contemporanei al genio di Raffaello, e alle sue grottesche.
Un’arte, quella ceramica, che non può non trovare nel paesaggio la matrice del proprio essere, quell’argilla rosea che modella i profili della valle del Metauro, da dove anticamente provenivano tutte le materie prime. Un’arte che si rispecchia quindi nei luoghi, nella loro geografia, topografia e toponomastica, e che muove scambi di materiali, persone e idee attraverso un’antichissima viabilità che collega le Marche all’Umbria, la Toscana, l’Emilia Romagna, intessendo relazioni che organizzano e modellano gli spazi.
Di queste relazioni siamo costantemente alla ricerca noi di Orme, invitandovi a mantenere alta l’attenzione, perché presto i nostri viaggi personali, a volte solitari, avventurosi quanto basta ma sempre, estremamente affascinanti, si trasformeranno in itinerari culturali alla portata di tutti, a scoprire luoghi che tanto ci hanno incuriosito e a conoscere persone con cui vale certamente la pena parlare.
Urbania è tra i nodi di una rete che La Via Maestra di Loreto sta contribuendo a costruire con Orme lauretane e che diventerà presto un progetto congiunto.
Restate in contatto dunque e … continuate a seguire le Orme!

Orme lauretane. Parte l’avventura!

settembre 3rd, 2015 by

15 ottobre 2014. Nasce Orme lauretane s.n.c.
Un’idea, inizialmente dai contorni poco netti, poi un progetto più strutturato, infine una start-up per il turismo, in forma di impresa, premiata dalla Regione Marche attraverso il bando Giovanidee dell’Assessorato alle Politiche Giovanili.

Il cammino come motore di rivitalizzazione del territorio, attraverso la frequentazione del turista slow, ma anche una maggiore consapevolezza del cittadino ai temi che riguardano il paesaggio, il proprio ambiente, la propria storia.
Percorsi culturali e didattici per tutte le età e per generare tanti buoni motivi per iniziare a frequentare i luoghi nella maniera più elementare, ma oggi non proprio scontata, a piedi.
Così può essere sintetizzata la sostanza di Orme lauretane.

Evento inaugurale, un vero e proprio battesimo itinerante, fu la Giornata Nazionale del Camminare, alla sua terza edizione il 12 ottobre dello stesso anno, quando oltre 40 persone, prevalentemente di Loreto e Recanati, si incontrarono incuriositi alla Chiesa di Santa Maria in Castelnuovo, per perccorrere gli ultimissimi emozionanti chilometri della Via Lauretana, fino al Santuario della Santa Casa.

Iniziò così la serie di escursioni urbane di Orme lauretane. A Loreto e non solo. Camminando per luoghi quotidiani apparentemente banali nella loro familiarità, ma depositari di storie inedite, porte di accesso a incredibili scorci di paesaggio e sempre pieni di sorprese, di volti nuovi da incontrare e persone da salutare.

Un viaggio di ormai quasi un anno ha portato Orme lauretane a sperimentare la percorrenza collettiva di strade urbane, vicinali e sentieri rurali, tra case, vecchie e nuove, campi, fossi, siepi; ad ammirare emozionanti paesaggi cantati dai poeti; ad indignarsi per lo scarso interesse, troppo spesso dimostrato dalle Amministrazioni, per la cura del territorio; a cercare di farlo emergere invece nei cittadini, primi depositari della storia e del futuro dei loro paesaggi.
E siamo solo all’inizio di una vera e propria avventura!

Itinerari per imparare a vedere il paesaggio. Progetti per sviluppare strategie di governo e promozione del territorio. Didattica per promuovere una buona educazione culturale e ambientale.
Tutto e semplicemente questo promuove Orme lauretane, mettendoci passione prima ancora che partitaiva, ma ricercando sempre professionalità, serietà, trasparenza.

Tra i passi importanti da compiere: il rapporto con gli Enti pubblici, complesso ma indispensabile, e quello con figure professionali adeguate allo svolgimento delle attività proposte, come le guide turistiche e ambientali, gli insegnanti, i commercianti, gli operatori turistici, gli educatori.

La strada è ancora lunga. I sentieri non sempre agevoli …

Da dove si comincia? I muscoli si tendono. Una gamba è un pilastro che sostiene il corpo eretto tra cielo e terra. L’altra, un pendolo che oscilla da dietro. Il tallone tocca terra. Tutto il peso del corpo rolla in avanti sull’avampiede. L’alluce prende il largo, ed ecco, il peso del corpo, in delicato equilibrio, si sposta di nuovo. Le gambe si danno il cambio. Si parte con un passo, poi un altro e un altro ancora che, sommandosi come lievi colpi sul tamburo, formano un ritmo: il ritmo del camminare …
scrive Rebecca Solnit (Storia del Camminare)

e allora … partiamo!
Buon Cammino!
a noi di Orme lauretane, a voi che vorrete essere i nostri ospiti.